Davide Monteleone "Silk Road"

Solo Exhibition

dal 16 Dicembre 2018 al 15 Gennaio 2019

Vernissage  Domenica 16 Dicembre 2018 alle ore 18.00

a cura di Massimo Siragusa

 

« La via della seta » è un progetto che il fotografo Davide Monteleone ha realizzato percorrendo un vasto tratto del paesaggio cinese e del Kazakistan per raccontare la più imponente e drammatica trasformazione di un territorio che si sia mai conosciuta.

Con la grande capacità narrativa e la creatività che lo contraddistingue, ha saputo trovare, con le sue foto, una sintesi perfetta tra documentazione e poesia.

 

 

Cristina Vatielli "Le donne di Picasso"

Duo Exhibition

dal 23 Settembre al 28 Ottobre 2018

Vernissage  Domenica 23 Settembre 2018 alle ore 18.00

 

Ispirato allo spettacolo teatrale “Loves of Picasso” di Terry D’Alfonso la mostra di

Cristina Vatielli, curata da Annalisa D’angelo, si compone di otto grandi autoritratti che

rappresentano ciascuno le donne che hanno maggiormente influenzato la vita

sentimentale e lavorativa di Pablo Picasso: Olga Khokhlova, Eva Gouel, Fernande

Olivier, Marie Thérèse Walter, Dora Maar, Francoise Gilot, Gaby Depeyre, Jacqueline

Roque.

Dichiara l’autrice: “La scelta dell’autoritratto è stata dettata dalla volontà

di immedesimarmi nelle personalità di ciascuna donna che, seppure profondamente

diverse tra loro, sono legate dall’amore totalizzante per lo stesso uomo”.

I costumi – realizzati da Fabric Factory – e i luoghi sono parte di un lungo e complesso lavoro di ricerca. Sono legati a stati d’animo, alle diverse estrazioni sociali delle donne, sono ripresi da qualche fotografia dell’epoca, da scritti e citazioni. Nell’interpretazione di Cristina Vatielli le otto donne sono legate tra loro dal colore rosso che rappresenta il pittore e la sua presenza nella loro vita.

 

Camilla Borghese "Osmosis"

 Duo Exhibition

 dal 23 Settembre al 28 Ottobre 2018

 Vernissage  Domenica 23 Settembre 2018 alle ore 18.00

 a cura di Massimo Siragusa

 

Con la mostra di Camilla Borghese la Plenum Gallery da vita alla sua prima residenza d’artista. La fotografa romana, durante una settimana, si è fatta ispirare dalle atmosfere e dalle architetture della città. Ha lavorato sulla luce e sui particolari di balconi e portali. Ha cercato un rapporto tra l’architettura ed il mare. Ha saputo cogliere il senso del monumentale e la materia di cui si compone di questa città, capace di accogliere con intimità e fasto al contempo. Come lei stessa dice: “Catania colpisce profondamente per la varietà e inventiva del suo linguaggio architettonico: un pullulare di decorazioni che meravigliano per la loro fantastica ironia, facciate che sembrano ripiegarsi su sé stesse in movimenti acrobatici. Ma l’architettura catanese, oggetto del mio lavoro fotografico, è molto di più, è un’architettura che accoglie il passante mostrandosi in tutta la sua ricchezza, fatta di diverse culture nel fluire del tempo.”

 

Paolo Verzone “Cadetti”

Solo Exhibition

dal 6 Maggio 2018 al 16 Giugno 2018

Vernissage  Domenica 6 Maggio 2018 alle ore 18.00 

a cura di Massimo Siragusa

Eleganti, austeri, disciplinati, orgogliosi. I ritratti dei cadetti di Paolo Verzone potrebbero essere stati realizzati decadi fa. È come se le accademie militari siano rimaste sempre le stesse, seguendo le stesse rigide regole da centinaia di anni.
[…]Prima di pilotare aerei, navi o carri armati; prima di guidare stormi, flotte o battaglioni, a questi ragazzi si insegna come conquistare l’autorità, come ottenere rispetto e imporre
obbedienza. Il punto di partenza di una metamorfosi che li trasformerà in leader.

I luoghi e le divise in cui avviene questa mutazione sono fuori dal tempo: sono la tradizione, valore fondamentale nell’educazione di un allievo che lo rende parte della storia, dello spirito di una nazione. Quello che il progetto Cadetti è andato a cercare nelle foto di venti accademie di sedici differenti paesi: il ponte tra il passato e il futuro, tra riti antichi e missioni tecnologiche che si costruisce nella formazione di queste reclute […]. Una delle caratteristiche principali delle fotografie di Verzone è l’apparente semplicità di realizzazione e composizione, cosa molto lontana dall’essere reale. La luce, che Paolo conosce bene, è guidata, deviata, modellata e usata per i bisogni del fotografo. La sua sensibilità ci regala ritratti di grande impatto emotivo e formale.

 

Luca Campigotto "Urban Nightscapes"

Solo Exhibition

dal 25 Marzo 2018  al 15 Aprile 2018

Vernissage e incontro con l’autore Domenica 25 Marzo 2018 alle ore 18.00                                         

a cura di Massimo Siragusa

 

E’ un gigantismo, quello di Luca Campigotto, che per certi versi ricorda l’immensità dell’architettura dell’epoca classica, declinata e avvolta da un velo di mistero. Pur nella loro perfezione geometrica, queste fotografie emanano una certa dose di inquietudine. La notte è protagonista. La presenza dell’uomo si coglie appena nell’equivoco delle scie luminose lasciate delle auto in movimento, o da alcune figure dai contorni mossi, sfocati. Le città sono avvolte in una luce innaturale, a tratti cinematografica, quasi che il fotografo fosse capace di piegare la realtà a suo piacimento, scegliendo, tra i colori proposti dallo spettro cromatico, quelli più straordinari e insoliti.
Le sue “città mitologiche”, come ama definirle, sono però città vere, vive sia nella leggenda e nella memoria che fisicamente presenti su di una mappa geografica.
Il viaggio proposto dalla Plenum Gallery è un percorso che racchiude alcune tra le produzioni più iconiche dell’autore, con fotografie scattate nel corso di una lunga permanenza a New York insieme ad altre immagini frutto del lavoro svolto durante il suo recentissimo soggiorno in Cina.

 

 

Talk - Luca Campigotto e Massimo Siragusa

Lunedì 26 Marzo alle ore 20.00

Incontro con Luca Campigotto ed il nostro direttore artistico Massimo Siragusa.

https://plenumgallery.pocketfolio.net/article/urban-nightscapes/

Stefano de Luigi "IDissey"

Solo Exhibition

dall’ 11 Febbraio 2018  al 4 Marzo 2018

Vernissage e incontro con l’autore Domenica 11 Febbraio 2018 alle ore 18.00     

a cura di Massimo Siragusa

 

Come l’eroe di Omero, Stefano De Luigi intraprende un viaggio attraverso il mediterraneo ripercorrendo gli stessi luoghi protagonisti di una storia occidentale tanto antica quanto attuale.

Un cammino visivo che si serve di pochi strumenti ma tecnologicamente molto avanzati, come dice lo stesso artista: “Nella società contemporanea la rivoluzione informatica ha drasticamente cambiato la trasmissione delle informazioni e del sapere.

Come il computer è diventato protagonista della nostra vita così gli smartphone dominano sempre più i vari mezzi di comunicazione. […] iDyssey è un progetto fotografico e multimediale che mira a collegare tra loro i due estremi della nostra civiltà: passato e presente.

La più antica testimonianza della nostra eredità culturale, raccontata e rivisitata con il più contemporaneo dei media. Un’ Odissea contemporanea narrata solo con l’ausilio di due iPhone”. 

Tra le diverse teorie che ricostruiscono il viaggio di Ulisse, De Luigi sceglie di seguire quella di un ellenista francese, Victor Berard, espressa nell’opera “Dans le sillage d’Ullysse” del 1933.

L’iDyssey del nostro fotografo include, ad oggi, 12 tappe, da Troia ad Itaca, passando attraverso Turchia, Tunisia, Italia e Grecia.

 

 

Talk - Stefano de Luigi e Massimo Siragusa 

Domenica 11 Febbraio 2018 ore 18.00  

Incontro con Stefano De Luigi ed il nostro direttore artistico Massimo Siragusa.

 

Lorenzo Castore "ID"

Solo Exhibition

dal 19 Novembre 2017 al 15 Dicembre 2017

Vernissage e incontro con l’autore Domenica 19 Novembre 2017 alle ore 18.00                                  a cura di Laura Serani

 

Identificare la sequenza alfanumerica dell’ID che ci ‘autentifica’ come utenti dell’universo digitale, più rivelarsi molto meno complicato della decodifica di quella natura identitaria che ci caratterizza nel mondo reale, complessa e mutevole anche non associando necessariamente l’ID all’Es psicoanalitico di Freud o l’inconscio più arcaico e incontrollabile.

Lorenzo Castore rende le cose più semplici, mettendo tutto se stesso nei progetti di lungo corso e ampio respiro che fotografa in ogni angolo di mondo, dal primo viaggio in India con gli amici di una vita, a quello recuperato nella memoria trattenuta dalle case vissute, amate o solo frequentate del suo ‘Ultimo domicilio’, scorgendo quello che vi fissa da una foto appesa al muro, prende il largo con vecchi velieri che profumano di legno, o vi aspetta dietro il drappo pesante della tenda di velluto rosso. Recuperando, ricomponendo e condividendo immagini, insieme a nuove trame del vissuto e tessuto quotidiano, l’approccio documentario e narrativo elaborato da Castore nel corso degli ultimi venti anni, avventurandosi in molti luoghi e fin negli abissi dell’anima, si presta all’approccio espositivo del cosiddetto “ID” del fotografo, inaugurato dalla Plenum di Catania, con la mostra curata da Laura Serani, fornendo un nuovo percorso visivo ad una selezione di vecchie immagini di serie e storie diverse.

 

 

Talk - Lorenzo Castore e Massimo Siragusa 

Domenica 21 Novembre 2017 ore 20.00

Incontro con Lorenzo Castore ed il nostro direttore artistico Massimo Siragusa.

 

 

 

 Alisa Resnik "La notte immensa"

Solo Exhibition

Dal 2 Febbraio 2017 al 25 Marzo 2017

Vernissage ed incontro con l’autrice Domenica 2 Febbraio  alle ore 18.00                                                  a cura di Laura Serani

 

Alisa Resnik fotografa la vita e il suo riflesso, la fragilità, la grazia, la malinconia, la solitudine.

Di un universo che respira inquietudini e angosce, restituisce un’immagine da cui trapela soprattutto la sua empatia profonda per le persone e i luoghi. Luoghi di cui ama, o ricrea giocando con il buio e la penombra, l’atmosfera di un vecchio teatro di quartiere dai velluti rossi polverosi o qualcosa di simile a quella dei film di David Lynch.

I personaggi che s’incontrano nel suo viaggio notturno, adulti, bambini, giovani donne, appaiono ora persi e interrogativi, ora « abitati »;  visitatori inattesi, maestri di strane cerimonie, domatori di chissà quali demoni, tutti sembrano nascondere misteri e recitare ruoli a noi ignoti. Nelle immagini di Alisa Resnik lo spettacolo si improvvisa, senza copione, la realtà appare trasformata da una sorta di occhio magico.

Tali dei fondali di teatro, corridoi deserti, fabbriche in disuso, case all’apparenza disabitata dove luci fioche forse dimenticateinterrompono il buio, alberi tristemente scintillanti sotto la neve o sotto le ghirlande, come altrettanti paesaggi interiori, ritmano la galleria dei ritratti e la marcia dei sonnambuli.

Le sue immagini,come visioni, non raccontano, trasmettono sensazioni. E ispirano un forte sentimento di nostalgia che avvolge l’insieme, non solo le immagini più direttamente legate al mondo dell’infanzia, pervase da un’atmosfera fiabesca o dalla magia di un vecchio circo. Una nostalgia mista a melanconia, come una nebbia leggera, trasforma ovunque in realtà poetiche le persone, i paesaggi, le cose e persino gli animali più provati.        

 

Tentativo vano di ricordare

Solo Exhibition

dal 15 Gennaio 2017 al 30 Gennaio 2017

Vernissage ed incontro con l’autore Domenica 15 Gennaio ore 18.00                               presentazione di Giuseppe Condorelli

 

Lo stile fotografico di Zzaven rappresenta una vera e propria metafisica dello scatto. Anzi:  impressioni per immagini, dilatate verso un limen coscienziale, soffuso e apparentemente discreto ma carico dei materiali interiori di chi ha rivolto l’obiettivo dentro.Così la memoria caotica e disordinata di questi scatti diventa mano a mano babelica e il tentativo di “rappresentare i ricordi con le immagini una ossessione. La combinazione squilibrata di luoghi,  persone e ricordi diventa incapacità di “vedere bene”, di mettere a fuoco anche con l’obiettivo. Sono “fantasmi”, perciò, anche nel significato neurologico: ricordi di una parte di sé persistenti, necessari, che si protraggono ancora, per anni, anche dopo la loro perdita. Ed è proprio la memoria l’arto perduto di Zzaven. Sono le immagini di una impossibilità, di una vocazione alla stasi, al silenzio beckettiano, circonfuse da un lucore da caverna platonica, uno stillicidio di pixel come attraverso una garza e continuano a perdere consistenza come se fossero per non essere più: esse errano – il doppio senso è voluto e sottolineato – tra affermazione e cancellatura, incagliate da una bonaccia sinaptica su un territorio che non è più tracciabile.

Maria Svarbova "Swimming Pool"

Solo exhibition

Dal 6 Novembre al 15 Dicembre 2016

Vernissage ed incontro con l’autrice Domenica 6 Novembre ore 18.00                            

presentazione di Pippo Pappalardo

 

La fotografa slovacca, vincitrice di numerosi premi, nel suo progetto, inserisce i suoi manequins (parola francese che in questo caso ben si confà al contesto poichè oltre ad essere modelli hanno tutti l’aria di esser dei veri “manichini”) all’interno di una piscina vuota, dove la loro presenza non conferisce maggiore umanità agli spazi bensì ne rafforza la sensazione di straniamento e inespressività. I colori pastello e l’assenza di profondità congelano anche gli unici accenni di movimento e dinamicità delle figure che sembrano intrappolate in una piatta e sterile cornice senza tempo.